della prof.ssa Sonia Laneri - Coordinatrice della Laurea Magistrale in Scienza e Tecnologia dell’Industria Cosmetica, Coordinatrice del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche, Responsabile Lab RD Cosmetics, Dip. di Farmacia Università di Napoli Federico II
La nutricosmetica viene definita come l’insieme di ingredienti o prodotti assunti per via orale, integratori alimentari o bevande funzionali, che apportano benefici a pelle, capelli e unghie, migliorandone l’aspetto dall’interno e compensando eventuali carenze fisiologiche.
Il settore è in forte espansione economica: il mercato globale è destinato a superare i 12 miliardi di dollari entro il 2030, con una crescita annuale superiore all’8%. Dal punto di vista normativo, in Europa i prodotti sono regolati dal Regolamento EFSA 1924/2006 relativo agli health claims, negli Stati Uniti la regolamentazione è affidata alla FDA.
La filosofia alla base della nutricosmetica è il concetto di “Beauty from Within”, cioè il legame tra benessere interno e aspetto esteriore. I consumatori ricercano trattamenti meno invasivi rispetto alla chirurgia estetica, facili da integrare nella routine quotidiana, supportati da evidenze scientifiche e capaci di fornire risultati visibili in tempi relativamente brevi.
I cosmetici applicati localmente spesso non garantiscono risultati profondi o duraturi, poiché agiscono principalmente sugli strati superficiali della cute. Per questo motivo oggigiorno viene sempre più proposto un approccio integrato IN con una integrazione nutraceutica orale e OUT con un trattamento cosmetico topico.
La sinergia tra i due approcci consente una maggiore biodisponibilità degli attivi, il supporto dei processi biologici interni, il mantenimento dei risultati estetici nel tempo. Gli studi clinici a supporto di tutto ciò vengono considerati fondamentali perché rappresentano il livello più elevato di validazione scientifica.
L’efficacia dell’approccio viene valutata attraverso biomarcatori biologici, parametri strumentali, miglioramenti clinicamente osservabili e la percezione soggettiva dei pazienti.
Uno dei temi più frequenti riguarda il collagene, proteina strutturale fondamentale di pelle, tendini, ossa e cartilagini. I cosmetici topici utilizzati normalmente nelle formulazioni capaci di stimolare la sintesi di collagene contengono collagene idrolizzato, vitamina C, retinolo, acido glicolico, rame, acido ialuronico, ceramidi, glicerina. Gli obiettivi del trattamento topico sono quelli di migliorare l’idratazione e la levigatezza, aumentare l’elasticità e la compattezza, ridurre le rughe sottili, proteggere dalla disidratazione. Il trattamento orale invece è basato sulla presenza nelle formulazioni degli integratori di peptidi di collagene, vitamina C, zinco, rame, manganese e antiossidanti come coenzima Q10, resveratrolo e acido lipoico. Questi ingredienti stimolano i fibroblasti, favoriscono la sintesi di nuovo collagene, contrastano la degradazione ossidativa e migliorano la densità e l’elasticità cutanea. I benefici sistemici comprendono anche il miglioramento di capelli, unghie ed articolazioni. Tali evidenze sono riportate in numerose pubblicazioni scientifiche, per esempio quella di Roseane et al, riporta una meta-analisi di 19 studi clinici su 1.125 partecipanti (95% donne, età 20–70 anni) in cui l’assunzione di 2,5–5 g/die di collagene idrolizzato per 90 giorni ha mostrato una significativa riduzione delle rughe, un aumento dell’elasticità ed un miglioramento dell’idratazione cutanea [1]. Anche presso il laboratorio RD Cosmetics dell’Università di Napoli Federico II è stato effettuato uno studio analogo riportato sulla rivista Phytotherapy Research sulla valutazione dermocosmetica di una formulazione IN&OUT a base di curcuma in cui il trattamento combinato ha dato i migliori effetti sulla pelle [2].
Anche il trattamento della caduta dei capelli, fenomeno molto diffuso sia negli uomini sia nelle donne può essere affrontato con un trattamento IN&OUT in cui molto frequentemente gli integratori contengono mela annurca, MSM, L-metionina, L-cistina, biotina, zinco, selenio, vitamine del gruppo B e vitamine C ed E con l’obiettivo di supporto alla cheratinizzazione, nutrizione del bulbo pilifero e riduzione dello stress ossidativo. Le lozioni topiche invece contengono caffeina, cheratina idrolizzata, biotina, peptidi biomimetici, Serenoa serrulata, acido ialuronico ed estratti vegetali. Un trattamento di questo tipo su 40 volontari con telogen effluvium trattati per 12 settimane ha mostrato il miglioramento dell’idratazione dello scalp, la riduzione della TEWL, l’aumento della vascolarizzazione, l’incremento della morbidezza del cuoio capelluto, l’aumento dei capelli in fase anagen, la riduzione della fase telogen, l’ aumento della densità pilifera e la trasformazione dei peli vellus in peli terminali [3].
Non dimentichiamo che anche l’asse intestino-pelle, cioè la relazione tra microbiota intestinale e salute cutanea può essere migliorato con un approccio combinato IN&OUT. Il microbioma intestinale influenza infiammazione e immunità per cui probiotici e prebiotici possono modulare condizioni cutanee come acne, psoriasi, dermatite atopica e rosacea. Combinazione di probiotici orali ed emulsioni topiche a base di ectoina hanno mostrato risultati superiori rispetto ai trattamenti singoli nelle pelli acneiche.
Oggigiorno la strategia IN&OUT viene proposta anche per il trattamento della cellulite attraverso il miglioramento del microcircolo, la riduzione della ritenzione idrica e l’azione sul metabolismo adipocitario. Gli effetti osservati includono la riduzione della “buccia d’arancia”, una pelle più compatta ed il miglioramento delle circonferenze corporee.
In conclusione, l’approccio IN&OUT sembra particolarmente promettente per l’attività anti-age, la salute della pelle, il benessere dei capelli, l’acne, la cellulite. Tuttavia, l’assenza di una normativa specifica per i nutricosmetici, la scarsa conoscenza dell’assorbimento reale dei principi attivi e la necessità di ulteriori studi sugli effetti a lungo termine evidenziano alcuni limiti su questa tipologia di approccio, per cui la sinergia tra integrazione orale e trattamento cosmetico pur rappresentando una nuova frontiera della cosmetologia scientifica, richiede ancora approfondimenti clinici e regolatori per consolidarne pienamente efficacia e sicurezza.
Bibliografia
[1] Roseane et al. Int Journal of Dermatology, Volume 60, Issue12, Pages 1449-1461 doi: 10.1111/ijd.15518 (2021)
[2] Di Lorenzo et al. Phytotherapy Research, 37(5):1900-1910 doi:10.1002/ptr.7705 (2022)
[3] Caroline Le Floc’h. JCosmDerm, 14, 76-82 (2015)
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