JOB ON BEAUTY RACCONTA IL COSMOPROF 2022


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  • 18/05/2022
  • JOB BLOG

Finalmente siamo tornati al Cosmoprof e abbiamo potuto discutere di persona di varie tematiche legate al mondo cosmetico. Anche in questa occasione Job On Beauty ha organizzato un convegno sulle tematiche HR dal titolo “L’evoluzione del talento nell’industria cosmetica” nell’ambito delle iniziative di Cosmetica Italia. Lo scopo era condividere i risultati del nostro studio sul rapporto istruzione lavoro nel settore beauty, fare un approfondimento dell’offerta formativa esistente ed avere un punto di vista lato impresa sulle necessità dell’industria cosmetica.

Silvia Lovagnini, CEO e founder di Job On Beauty, ha aperto il convegno dando un quadro completo del settore oggi in termini quantitativi al quale si aggiungono poi alcuni trend evolutivi riscontrati sul campo. Lo studio è stato realizzato estrapolando i dati dalla JoB Community che conta oggi circa 6.000 professionisti del beauty e fornisce un campione rappresentativo del settore che occupa circa 36.000 addetti nella filiera.

Dallo studio di Job On Beauty è emerso come l’88% di occupati nel settore è in possesso di laurea o specializzazioni, mentre il 12% è diplomato. Ne consegue che nell’ambito cosmetico il livello di istruzione è elevato.

Nello studio si evidenzia che circa il 50% degli occupati in cosmetica è costituito da laureati nell’area scientifica con prevalenza di lauree in farmacia o tecnica farmaceutica mentre il rimanente 50% degli occupati in cosmetica è equamente suddiviso in lauree in ambito economico (25%) o umanistico (25%).

Altri aspetti che appaiono chiari sono che circa l’80% dei masterizzati del settore è rappresentato da laureati in farmacia o tecnica farmaceutica e che le funzioni legate al marketing o al commerciale provengono prevalentemente da studi umanistici ed economici.

Questa "fotografia" del settore ha sollecitato una serie di interessanti spunti di riflessione, primo tra tutti che gli studi farmaceutici vanno per la maggiore. In secondo luogo, nasce un ragionamento legato all’HR nelle aziende: le persone che lavorano nel settore HR sono poche (circa 3%). Le funzioni HR vengono quindi esternalizzate ed affidate a società di professionisti specializzati come Job On Beauty, riducendo le poche presenti in azienda alla sola attività di ricerca e selezione di risorse. Perciò il supporto HR si esaurisce con l’inserimento della risorsa, mentre bisognerebbe puntare sulla crescita/guida del talento e sulla retention.

Silvia Vertuani, Vice-direttore Cosmast, ha proseguito il discorso parlando della formazione del talento. Ha presentato un sondaggio sottoposto a 120 studenti che hanno frequentato il master Cosmast tra il 2017 e il 2020, nel quale è stato chiesto un feedback sul master e sulla situazione attuale degli studenti in ambito lavorativo. Il dato emerso vede un buon 70% di occupati nelle aziende cosmetiche dopo il master o il tirocinio.

Infine, Matteo Locatelli -CEO di Pink Frogs e vicepresidente di Cosmetica Italia- ha concluso l’incontro parlando dei gap formativi e le esigenze delle aziende in merito alla gestione e la formazione delle risorse. I tirocini sono una possibilità di crescita da ambe le parti, aziende e stagisti, ed il processo è fondamentale per chi impara e per chi insegna. Solo con uno scambio, infatti, cresce il talento e anche l’azienda che lo coltiva; ragion per cui è importante che il reparto HR organizzi corsi e attività formative.

I gap formativi si possono ridurre attraverso la trasversalità: un esempio è il responsabile marketing che può usare le sue skills anche in ambito commerciale, sfruttando la conoscenza sulla comunicazione on e off line. In ogni caso, è importante che i giovani siano propositivi e disposti a imparare, mettendo a disposizione le loro capacità in ambiti diversi rispetto alla loro provenienza accademica.

È importante il confronto tra i ragazzi che escono dalle università e le aziende, così come anche i dati: sondaggi, interviste, feedback, sono metodi consigliati per misurare dati da sfruttare e per migliorare sul campo.

Conclusioni

Il Cosmoprof rimane un punto di riferimento per chiunque lavori nel mondo della cosmesi e lo studio di Job On Beauty ha fornito una fotografia reale e condivisibile del contesto in cui i professionisti del beauty operano.

La grande partecipazione del pubblico, unita alla preziosa esposizione dei relatori, ha dato vita a un terreno fertile di confronto e riflessioni sia da parte nostra che da parte della platea, entusiasta degli studi presentati e degli argomenti emersi.

È vero, abbiamo presentato grafici e dati, ma il discorso riguarda sempre e comunque le persone: il modo in cui si ricercano i talenti e si coltivano all’interno dell’azienda è di vitale importanza per crescere ed evolversi, a prescindere dalle lauree e i master (che comunque sono necessari per aprire tante porte).

La persona giusta al posto giusto è fondamentale per il successo di un’azienda, ma non capita per caso: bisogna saperla riconoscere e, una volta trovata, va coltivata, proprio come si fa con le piante affinché diano frutto.

E tu? Sei stato/a al Cosmoprof? Raccontaci la tua esperienza in un commento qui sotto.

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